Lavorazioni speciali plexiglas
Con le paillettes, dipinti, avvolti in rotoli di lana o con il manto luminescente. Ottanta cuccioli di elefante pensati e disegnati da artisti e designer chiamati a dar vita alla ‘Elephant Parade’, manifestazione benefica per raccogliere fondi e salvare l’ elefante (in carne ed ossa) asiatico, già passata per altre grandi città e tenuta dal 16 settembre al 15 novembre 2011 nelle strade di Milano, nelle vie del centro, sui Navigli, a Porta Venezia come a Porta Romana. Le opere sono poi andate all’ asta il nel novembre del 2011. "Quando me lo hanno portato via li ho odiati - racconta il graphic designer Andrea Rovatti, che ha ricoperto il suo elefante con otto chilometri di lanat di diversi colori per realizzare l'opera "Wrapping an Elephant", in zona corso Vittorio Emanuele. È stato con noi due mesi nello studio di via Correggio, e la presenza quotidiana di questo cucciolo mentre veniva realizzata la sua vestizione ci ha fatto affezionare. Siamo rimasti emotivamente coinvolti, lo chiamavamo affettuosamente Tatino".
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Proboscide gialla, zampe blu e verdi, testa rosso e fucsia: la lana è stata scelta da Rovatti per esprimere il concetto della protezione. "È ovvio che un elefante non deve difendersi dal freddo, ma nella nostra testa il fatto di coprire un essere vivente è legato all’ idea della protezione, ed è questo il concetto che ho voluto esprimere, usando come materiale la lana". La Fondazione Bracco, aggiudicataria dell’opera, ci ha richiesto di proteggere ulteriormente Tatino, e di dargli una casa dove abitare, mantenendolo nel contempo visibile al pubblico.